Roberta Chioni - composizioni tessili

Biografia

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"Dentro lo schema ortogonale, necessario e rassicurante, di trama e ordito, muovo i fili per sperimentare le infinite variabili di luce e colore offerte dall'intreccio, per intrappolare nella tela frammenti di storia, personale e collettiva. Compongo materiali lontani tra loro - fibre naturali e pellicola cinematografica, merletti e fotocopie, fili metallici e policarbonato - per ricucire legami e lacerazioni. Spesso la creazione esce dal telaio e ricerca dimensioni spaziali in cui l'estrema libertà di materiali, colori e tecniche tessili viene contenuta in rigide geometrie."

Roberta Chioni

Nata a Genova, architetto, inizialmente si occupa di urbanistica e architettura, redigendo Piani Regolatori Generali nella provincia di Genova, ma dal 1975 si appassiona all’arte tessile e dal 1980 concentra l’interesse in questo campo dedicandosi alla creazione di arazzi, tessuti, installazioni e alla diffusione della tessitura conducendo corsi, dalle scuole primarie a master universitari.

Ha progettato gli arredi espositivi per il Museo del Pizzo di Rapallo, inaugurato nel 1990; nello stesso anno espone al Centro Culturale San Fedele, Milano, nella mostra Bagni di Colore e progetta e realizza una "Casula", interamente tessuta a mano, che viene selezionata e premiata nel concorso KOINE’ di Vicenza.

Nell’anno successivo è invitata ad esporre, nell’ambito della mostra-convegno Evento: stazione di materno ancestrale, in Venezia - Scuola Grande di S.Giovanni Evangelista, un arazzo che verrà poi pubblicato nelle rivista ARTE dell’agosto 1993, anno anche della prima personale: Tramando, allestita nella sala consiliare di Celle Ligure, comune per il quale, dal 1995, è direttore artistico della rassegna annuale TESSUTO D'ARTE, promosso dall’Associazione “Celle - Arte e Cultura”.

Nel 1996 brevetta un sistema d’arredo in policarbonato e fibre tessili.

Dal 1991 al 2000 partecipa alle edizioni di Miniartextil, in Como; realizza un pannello con 80 metri di pellicola cinematografica per la mostra Cinema e Cibo, promossa nel 1999 da Slow Food nel complesso Monumentale del Priamar in Savona e nello stesso anno è invitata a Bologna, nell’ambito di FieraArredo, per l’esposizione Trama d’autore.

Nel 2000 partecipa all’evento del Giubileo Religiosità e Artigianato - tradizione e innovazione, in Padova, a Palazzo del Monte e tiene due mostre personali, a Genova nel Chiostro di San Bartolomeo, Creazioni Tessili e Tradizione Futura, nuovamente a Celle.

Nel 2002 partecipa all’esposizione Home Made – Foreign Built in Barcellona, presso MXespai.

E’ vincitore, nel 2004, di ARTHOSPICE con un progetto di arredo per l’Hospice malati terminali in Alessandria dove, nel 2006, crea una installazione per la 6° Biennale Arte Contemporanea a Palazzo Guasco.

Nel 2009 ha esposto due grandi arazzi alla mostra Matematica e Arte – Dialoghi, curata dagli architetti Fiordimela e Lini a Fiera di Primiero, e alla mostra sull’innovazione tecnologica nella moda dal titolo Fashion Tech, curata da Marcello Pecchioli, a Milano, e, all’interno del gruppo 3stanze ha allestito un box al MuseoLabirinto, sempre a Milano.

Nel 2010 ha partecipato con un arazzo a Florarte, nella serra monumentale di Arenzano e alla mostra Please Me Fashion, fluttuazioni tra arte e moda, curata da R.Roda, I. Falbo, F. Giromini e M.Pecchioli, nel palazzo Ducale di Sabbioneta.
Nello stesso anno, in ottobre, nell’ambito della manifestazione di arte contemporanea START Genova, tiene una personale dal titolo "Il Filo si era nascosto in giardino” presso la galleria Il Basilisco.

Partecipa a Herbarium - Forum Internazionale della Creatività tessile, Parma, 2011, dove espone un arazzo, intrecciato e tessuto in materiali naturali.

Le sue opere sono in collezioni private e pubbliche, tra cui, l’opera "Il rammendo di Barbarella" è conservata alla Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate.